Tutto quello che è necessario per la salute delle persone

Rosy Bindi, già ministra della Sanità, Nicoletta Dentico della Society for International Development e Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri, scrivono al premier Draghi chiedendo un impegno per favorire l’accesso dei Paesi poveri ai vaccini, derogando ai diritti di proprietà intellettuale.

Tutto quello che è necessario per la salute delle persone

Rosy Bindi, già ministra della Sanità, Nicoletta Dentico della Society for International Development e Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri, scrivono al premier Draghi chiedendo un impegno per favorire l’accesso dei Paesi poveri ai vaccini, derogando ai diritti di proprietà intellettuale.

Finanziamenti europei per la ripresa: usarli bene. Priorità: assistenza sociale e sanitaria territoriale

Nuovo grido di allarme lanciato dai primi firmatari dell’ Appello : “PNRR (Piano nazionale ripresa e resilienza): uno schiaffo alla sanità pubblica, briciole alla salute della popolazione”.
Non vediamo significativi mutamenti negli orientamenti del Governo sulle destinazioni alla Sanità ed ai Servizi Sociali del Recovery Fund, manca il radicale ripensamento sulla direzione di marcia per investire anche le poche risorse ora previste: così l’appello di una vasta coalizione di associazioni, di CGIL, CISL e UIL, e di centinaia di personalità dei mondi professionali, culturali e sociali, che ha individuato la priorità nel potenziamento dei servizi socio sanitari territoriali, e che finora è caduto nel vuoto. Non osiamo nemmeno ipotizzare che possa permanere questo silenzio.

Finanziamenti europei per la ripresa: usarli bene. Priorità: assistenza sociale e sanitaria territoriale

Nuovo grido di allarme lanciato dai primi firmatari dell’ Appello : “PNRR (Piano nazionale ripresa e resilienza): uno schiaffo alla sanità pubblica, briciole alla salute della popolazione”.
Non vediamo significativi mutamenti negli orientamenti del Governo sulle destinazioni alla Sanità ed ai Servizi Sociali del Recovery Fund, manca il radicale ripensamento sulla direzione di marcia per investire anche le poche risorse ora previste: così l’appello di una vasta coalizione di associazioni, di CGIL, CISL e UIL, e di centinaia di personalità dei mondi professionali, culturali e sociali, che ha individuato la priorità nel potenziamento dei servizi socio sanitari territoriali, e che finora è caduto nel vuoto. Non osiamo nemmeno ipotizzare che possa permanere questo silenzio.

Perché i veri liberali dovrebbero ribellarsi all’abuso dei brevetti

di Vincenzo Visco, pubblicato su Il Sole 24 Ore
Le recenti polemiche e conflitti tra l’Unione europea e le multinazionali farmaceutiche possono essere una utile occasione per affrontare una delle cause principali dell’aumento delle diseguaglianze e della concentrazione del potere che si è verificato nel mondo occidentale negli ultimi 30 anni, vale a dire il ruolo che hanno assunto i brevetti e l’ossessiva difesa della “proprietà intellettuale” nelle nostre economie. Ed è in realtà inquietante che la proposta di sospensione temporanea della validità dei brevetti per consentire una più rapida produzione e distribuzione dei vaccini anti Covid, si stata ignorata e respinta.

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Politiche industriali, riflessione a margine della pandemia

di Paolo Rappuoli
Maggio 1980: iniziavo la mia esperienza professionale all’interno dell’industria farmaceutica. Fui assunto, dopo una selezione, dall’Istituto Sieroterapico e Vaccinogeno Toscano “Sclavo” di Siena; prima destinazione un gruppo che si occupava di elettrochimica all’interno del moderno Centro ricerche. In seguito sono stato impiegato in un laboratorio di chimica organica sempre all’interno del Centro ricerche; poi nella ricerca e sviluppo per la produzione sperimentale di una proteina con funzioni nei processi antivirali naturali; infine nella nascita del Centro di Sviluppo Biotecnologie alla cui base erano poste le allora innovative tecniche di ingegneria genetica.

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La solidarietà che conviene

di Roberta Lisi e Ivana Marrone su collettiva.it

Sospendere la titolarità dei brevetti sui sieri e sui farmaci anti Covid per immunizzare il più rapidamente possibile tutta la popolazione mondiale. Puntare sulle professioni sanitarie riconoscendone il valore. Tornare alla titolarità del pubblico e dello Stato nella tutela della salute. Questa la ricetta di Rosy Bindi contro la pandemia.

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One health: la salute dell’uomo è anche connessa a quella degli animali

di Maria Caramelli
Il controllo delle malattie infettive emergenti richiede un nuovo approccio dopo il Covid. Per ora il dibattito è sostanzialmente concentrato sulle strategie migliori per disporre di farmaci, vaccini e servizi in vista delle future epidemie.
Lascia un po’ perplessi l’assenza o quasi di discussione su come evitare queste future epidemie. Considerando il gigantesco danno fatto dal virus, è evidente che le nuove minacce andrebbero fermate alla fonte, quella animale. Secondo l’OMS le zoonosi, le malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo, rappresentano il 65% delle malattie infettive emergenti. Anche il Covid 19 è una zoonosi.

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Non Autosufficienza, serve una legge quadro

Salute Diritto Fondamentale sostiene attivamente l’iniziativa di CGIL, CISL, UIL confederali e dei pensionati della proposta di una legge quadro nazionale per la Non Autosufficienza, e di farlo oggi anche utilizzando il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Qui il documento integrale della proposta. La nostra presidente Nerina Dirindin lo ha rappresentato intervenendo oggi al webinar di presentazione.

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Articolo 32

​La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.