Politiche 2022: i programmi elettorali per la Sanità

I programmi elettorali per la Sanità sono, in genere, pieni di affermazioni assai ovvie: una premessa che esalta o almeno rende omaggio alla sanità pubblica e, in particolare, ai suoi operatori in riferimento al loro comportamento, alla loro dedizione nel corso della pandemia; un impegno generico a rafforzare l’assistenza di base e, più in generale, la sanità territoriale; l’obiettivo dichiarato a ridurre le liste di attesa; l’affermazione di voler procedere a dotare gli ospedali di adeguate tecnologie e di informatizzare il sistema sanitario sviluppando la telemedicina e, infine, l’obiettivo di assicurare futuri adeguati finanziamenti alla sanità. Grosso modo, questo è quanto leggibile in molti programmi… ci mancherebbe! In alcuni le affermazioni sono più limitate e ancora più generiche.

 

Il problema, dunque, è come farsi un giudizio critico e dare, conseguentemente, una qualche valutazione delle proposte che vengono avanzate in questa campagna elettorale.

In primo luogo, si dovrebbe tener conto di cosa è stato attuato e dichiarato nel precedente decennio, con responsabilità diversificate in ragione del rispettivo ruolo politico e istituzionale. Si può ovviamente obiettare che è legittimo e anche doveroso cambiare idea, e che l’esperienza pandemica può aver contribuito a un ripensamento critico. Certamente. Ma, appunto, un ripensamento “critico” che, senza pretendere un “Auto da fé”, faccia un’analisi del passato e ne identifichi i limiti e le criticità e anche – non sarebbe male – le responsabilità.

Inoltre, si richiede che alla base del programma vi sia una elaborazione ampia, seppure questa possa essere esplicitata in una sintesi. Una elaborazione che per alcune forze politiche, almeno le più consistenti, quelle che da tempo riflettono – o dovrebbero farlo – sulle tematiche del welfare, si basi su una letteratura e documentazione di riferimento, che qualifichi la sintesi che propongono agli elettori. Per le formazioni o raggruppamenti che sono, come dire, emersi più recentemente o in questa occasione elettorale, ci attenderemo una “articolazione ad hoc” delle proprie idee e dei propri progetti, non avendo, legittimamente, una precedente elaborazione a cui fare riferimento.

Infine, un po’ di concretezza. A fronte di obiettivi generali e spesso ovvi, una qualche indicazione di come raggiungere tale meta.

Questi, in sintesi, i criteri di valutazione che utilizzeremo in questa breve disanima.

(I testi dei programmi analizzati sono quelli disponibili sul web al 30/08/2022)

sanità

Il vuoto della sanità

di Marco Geddes, saluteinternazionale.info – Nell’assenza di un adeguato progetto per il futuro della sanità pubblica nei diversi programmi elettorali c’è dell’altro. Non solo e non tanto le colpe passate; c’è un’assenza di pensiero. Da alcuni segni, si può presumere, o intravedere, un problema generale. Una serie di sintomi sembra predittiva di una sistemica crisi del nostro Servizio sanitario nazionale.
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elezioni

Sanità e campagna elettorale: silenzi e bugie

di Costantino Troise (Direzione Nazionale Anaao Assomed) quotidianosanita.it – La sanità è la grande assente di questa frettolosa campagna elettorale. Neppure le notizie sui Pronto Soccorso e sulla “pandemia sommersa” delle liste di attesa, spingono i partiti ad accendere un riflettore sul tema. Che l’argomento non li interessi più di tanto, lo si capisce andando a guardare i singoli programmi. La sanità è certo trattata, ma senza un’ottica di sistema. Tanto il consenso non si gioca certo sul finanziamento del Ssn, che qualche candidato vorrebbe addirittura ridurre!
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Lettera aperta

Lettera aperta alle Forze Politiche Italiane

Lettera aperta dell'Alleanza per la Riforma delle Cure Primarie in Italia (1 Agosto 2022) – Salute Diritto Fondamentale è tra i firmatari della lettera. L’imminente pubblicazione dei programmi elettorali ha indotto L’Alleanza a scrivere una lettera aperta alle forze politiche italiane per apportare un contributo alla proposta programmatica che le forze politiche italiane si apprestano a presentare agli elettori.
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autonomia differenziata

L’autonomia differenziata in sanità

di Marco Geddes da Filicaia, saluteinternazionale.info – La regionalizzazione differenziata romperebbe ogni idea di equa distribuzione delle risorse. Applicata alla sanità, tale misura porterebbe alla frammentazione del Servizio sanitario nazionale. Il silenzio del Ministro della salute al riguardo è assordante.
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Rana

La metafora della rana bollita

Editoriale per Epidemiologia e Salute, Nerina Dirindin – In questo editoriale per Epidemiologia e Prevenzione, Nerina Dirindin usa la nota metafora della rana bollita per esporre la situazione sanitaria del nostro Paese. La pandemia ha colpito il Sistema sanitario nazionale (SSN) italiano in un momento di forte debolezza e ha svolto un ruolo di acceleratore del processo di lenta e progressiva sostituzione di parte del servizio pubblico con il mercato privato. Questo processo, lento e costante, è in quanto tale estremamente pericoloso.
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Riforma Basaglia: l’Italia la rinnega?

Lettera aperta del Coordinamento Nazionale Salute Mentale – Il 14 giugno scorso, il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio si è recato in Kenya per presenziare alla posa della prima pietra di un ospedale psichiatrico. Il Coordinamento Nazionale Salute Mentale ha espresso la sua forte preoccupazione sul significato di questo gesto, che sembra rinnegare tutti i progressi che la Riforma Basaglia rappresenta.
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PNRR, approvato il DM 77

Il Decreto per lo sviluppo dell’assistenza territoriale: ​cosa c’è di buono, cosa non va, e come attuarlo.

 

Adesso la palla passa alle Regioni, e serve un ruolo forte dello Stato.

 

Discussione pubblica con la Rete SWT: 

Benedetto Saraceno, Elena Rubatto, Franco Rotelli, Emmanuele Pavolini, Margherita Miotto, Gavino Maciocco, Marco Geddes, Giovanna Del Giudice, Nerina Dirindin

martedì 26 luglio 2022
ore 17:00

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Sul canale di Salute Diritto Fondamentale

Conclusione di

Rosy Bindi 

Intervengono

Daniela Barbaresi, segretaria nazionale CGIL

Ignazio Ganga, segretario nazionale CISL

Domenico Proietti, segretario nazionale UIL

Alessio D’Amato, assessore alla salute Regione Lazio

Lamberto Bertolè*, assessore welfare e salute Comune di Milano

Andrea Morniroli, Forum Disuguaglianze Diversità

don Virginio Colmegna, ass. Prima la Comunità

Flavio Lotti, Marcia Perugia-Assisi

Gisella Trincas, Unasam – Coordinamento salute mentale

Fulvio Lonati, Alleanza per la riforma delle cure primarie

*in attesa di conferma

Sanità: problemi reali e comuni si risolvono con l'autonomia differenziata?

Ad aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento Economia e Finanza (DEF) 2022, collegato alla Legge di Bilancio 2023.

Tra le 19 riforme collegate al Documento, il disegno di legge “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata” suscita grande preoccupazione, in particolare per il settore sanitario. Le problematiche evidenziate dalle Regioni a statuto ordinario che hanno portato avanti la richiesta di maggiore autonomia sono certamente reali, ma sono anche (e soprattutto) comuni a tutte le regioni. Ed è proprio come problematiche comuni che andrebbero affrontate: a livello nazionale.

Se così non fosse, tutto ciò che si otterrebbe sarebbe un ulteriore aumento dei divari nella tutela del diritto alla salute della popolazione, oltre che un inutile dispendio di risorse.

Per discutere di autonomia differenziata in sanità vi invitiamo alla tavola rotonda di giovedì 16 Giugno (ore 17), trasmessa in diretta sul canale YouTube dell’Associazione.

Difendere la Sanità Pubblica

Il Servizio sanitario nazionale è arrivato impreparato allo scontro con il COVID-19.  Certo, i campanelli di allarme sono stati molteplici, ma tutti sistematicamente ignorati. La Sanità Pubblica ha infatti subito un lento e continuo indebolimento. La Sanità Pubblica è reduce da anni di de-finanziamento, tagli dei posti letto, riduzioni del personale, impoverimento della medicina territoriale e della prevenzione.

 

Nonostante ciò, è stata in grado di far fronte alla situazione di emergenza grazie alla professionalità e alla dedizione dei suoi operatori.Non basta il forte sentimento di gratitudine verso tutti gli operatori, che pure è doveroso: è necessario rafforzare la Sanità Pubblica.

Articolo 32

​La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.