Sanità: problemi reali e comuni si risolvono con l'autonomia differenziata?

Ad aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento Economia e Finanza (DEF) 2022, collegato alla Legge di Bilancio 2023.

Tra le 19 riforme collegate al Documento, il disegno di legge “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata” suscita grande preoccupazione, in particolare per il settore sanitario. Le problematiche evidenziate dalle Regioni a statuto ordinario che hanno portato avanti la richiesta di maggiore autonomia sono certamente reali, ma sono anche (e soprattutto) comuni a tutte le regioni. Ed è proprio come problematiche comuni che andrebbero affrontate: a livello nazionale.

Se così non fosse, tutto ciò che si otterrebbe sarebbe un ulteriore aumento dei divari nella tutela del diritto alla salute della popolazione, oltre che un inutile dispendio di risorse.

Per discutere di autonomia differenziata in sanità vi invitiamo alla tavola rotonda di giovedì 16 Giugno (ore 17), trasmessa in diretta sul canale YouTube dell’Associazione.

Difendere la Sanità Pubblica

Il Servizio sanitario nazionale è arrivato impreparato allo scontro con il COVID-19.  Certo, i campanelli di allarme sono stati molteplici, ma tutti sistematicamente ignorati. La Sanità Pubblica ha infatti subito un lento e continuo indebolimento. La Sanità Pubblica è reduce da anni di de-finanziamento, tagli dei posti letto, riduzioni del personale, impoverimento della medicina territoriale e della prevenzione.

 

Nonostante ciò, è stata in grado di far fronte alla situazione di emergenza grazie alla professionalità e alla dedizione dei suoi operatori.Non basta il forte sentimento di gratitudine verso tutti gli operatori, che pure è doveroso: è necessario rafforzare la Sanità Pubblica.

Rana

La metafora della rana bollita

Editoriale per Epidemiologia e Salute, Nerina Dirindin – In questo editoriale per Epidemiologia e Prevenzione, Nerina Dirindin usa la nota metafora della rana bollita per esporre la situazione sanitaria del nostro Paese. La pandemia ha colpito il Sistema sanitario nazionale (SSN) italiano in un momento di forte debolezza e ha svolto un ruolo di acceleratore del processo di lenta e progressiva sostituzione di parte del servizio pubblico con il mercato privato. Questo processo, lento e costante, è in quanto tale estremamente pericoloso.
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Riforma Basaglia: l’Italia la rinnega?

Lettera aperta del Coordinamento Nazionale Salute Mentale – Il 14 giugno scorso, il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio si è recato in Kenya per presenziare alla posa della prima pietra di un ospedale psichiatrico. Il Coordinamento Nazionale Salute Mentale ha espresso la sua forte preoccupazione sul significato di questo gesto, che sembra rinnegare tutti i progressi che la Riforma Basaglia rappresenta.
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Prevenire la guerra? Ci vorrebbe una scienza

di Paolo Vineis, Scienza in rete, 31 Maggio 2022 – In questi anni di lotta al Covid, i bollettini ci hanno bombardato con informazioni riguardanti l’emergenza, dal coprifuoco alla lotta dei medici in prima linea. Basta una frase come quella precedente per mostrare con quale facilità e pervasività si sceglie di usare la guerra come metafora della malattia. Tuttavia, argomenta Vineis, una metafora assai più utile sarebbe quella a parti inverse.
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7 Aprile, Giornata Mondiale per il Diritto alla Salute: fra guerra e nuove varianti il rischio ripresa della pandemia

Comunicato di oltre 30 organizzazioni – La pandemia non è finita e il rischio di una sua ripresa è sempre più concreto. Una nuova variante si sta diffondendo in Europa e molte altre rischiano di svilupparsi nel sud del mondo. A fronte di questo scenario, e in prossimità della riunione del WTO (l’Organizzazione Mondiale del Commercio), numerose organizzazioni stanno lanciando un appello all’UE, al Parlamento Europeo e all’OMC. La richiesta è chiara: la sospensione immediata dei brevetti sui vaccini. 
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IDEE PER LE CASE DELLA COMUNITÀ

Film documentario

Articolo 32

​La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.